Mamma: Dove Tutto Inizia, e Niente Finisce" Canzone di Adriano La Femina dal titolo per la mia cara mamma.
C'è un legame indissolubile, sacro, che unisce ogni uomo alla donna che lo ha portato al mondo. Un legame fatto di prime esperienze, di guida silenziosa e di un amore incondizionato che sfida il tempo e persino l'assenza. Con la sua canzone "Mamma", Adriano La Femina non ci offre solo un testo, ma un vero e proprio inno a questa figura centrale della nostra esistenza, un capolavoro di spiritualità e gratitudine che tocca le corde più intime del cuore.
Il brano si apre con un'immagine potente, quasi primordiale: "Quando, non ero al mondo, io ero in te / E quando so uscito dal guscio, tu eri con me". Qui l'autore ci riporta all'origine di tutto, al grembo materno, luogo di protezione e primo contatto. È un riconoscimento della vita stessa che la madre ha donato, un'affermazione della sua presenza fin dal primo respiro.
I versi successivi sono un delicato dipinto dell'infanzia e della crescita, costellata dalla guida costante della madre: "e dai primi passi mi guidavi tu / dalla scuola alle mie prime bugie". La mamma non è solo colei che insegna a camminare, ma anche la confidente, colei che accoglie e perdona, che con "carezze" e "abbracci" forgia il carattere e infonde i primi valori. L'affermazione "tu mi hai insegnato a farmi dare sempre di più" non è un riferimento al materialismo, ma alla capacità di chiedere, di desiderare, di non accontentarsi, ma di cercare sempre il meglio dalla vita, un insegnamento di tenacia e autostima.
Il ritornello è la colonna portante della canzone, una dichiarazione d'amore eterna: "Tu, più di ogni cosa sei tu, l'unica al mondo / anche quando tu non ci sarai, viva dentro me tu resterai, la mia cara mamma... la mia dolce mamma...". Qui si supera la fisicità, la presenza terrena. L'amore per la madre diventa immortale, una presenza spirituale che continua a vivere nel cuore del figlio anche dopo la sua dipartita. È la consapevolezza che il suo amore e i suoi insegnamenti sono un'eredità eterna.
La seconda strofa riprende il filo della nostalgia e del bisogno continuo di questa figura. "Mi serve ancora, parlare con te / sai dirmi, quello che serve e cresco di più" mostra come il bisogno della madre non svanisca con l'età adulta. La sua saggezza, la sua capacità di indicare "la giusta strada", anche quando si sbaglia, sono un faro costante. Il testo si conclude con un'emozione palpabile: "adesso che avverto il dolce ricordo di quei momenti / immagini belle e sto tremando, piango per te". È la consapevolezza di quanto sia prezioso questo legame, un ricordo che commuove fino alle lacrime, un amore puro che non conosce fine.
In "Mamma", Adriano La Femina ci regala un'opera di rara intensità, un tributo commovente che celebra la figura materna non solo come genitore, ma come guida spirituale, fonte di amore incondizionato e presenza eterna. È una canzone che ci ricorda da dove veniamo, chi siamo e quanto siamo debitori a quel primo, insostituibile amore.
Puoi ascoltarla al seguente link:
Testo , musica e parole di Adriano La Femina Quando , non ero al mondo , io ero in te E quando so uscito dal guscio , tu eri con me .. e dai primi passi mi guidavi tu , dalla scuola alle mie prime bugie e quante carezze , quanti gli abbracci e tante altre cose e tu mi hai insegnato a farmi dare sempre di piu' ... Tu , piu' di ogni cosa sei tu , l'unica al mondo anche quando tu non ci sarai , viva dentro me tu resterai , la mia cara mamma .... la mia dolce mamma..... Mi serve ancora , parlare con te sai dirmi , quello che serve e cresco di piu' la mia giusta strada l'indicavi tu anche se sbagliavo mi tiravi su e adesso che avverto il dolce ricordo di quei momenti immagini belle e sto tremando , piango per te .... Tu , piu' di ogni cosa sei tu , l'unica al mondo anche quando tu non ci sarai , viva dentro me tu resterai , la mia cara mamma .... la mia dolce mamma..

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