La ragazza norvegese di Oslo , canzone nata Karaka nome immagginario

 Avevo diciassette anni, era un venerdì sera e con due amici andammo a Sorrento. Ero fidanzato, ma quella serata era la nostra piccola scappatella. In un locale vidi una ragazza che mi parlava in inglese. Era norvegese, mi disse che veniva da Oslo, e io, che amavo la geografia, ne fui subito affascinato. Noi tre però dovevamo ripartire, e all'epoca non c'erano né Facebook né WhatsApp, solo la promessa di un "ci vediamo domani".

Il giorno dopo, tornai a Sorrento. Presi con me un amico e la sua Fiat 500 per andare a prendere un altro amico alle falde del Vesuvio che sapeva un po' di inglese. A me, che masticavo poco la lingua, l'idea sembrava ottima, anche se non sapevo che il norvegese era diverso dall'inglese. Partimmo verso le 19 e arrivammo a Sorrento. Il mio amico fumò un paio di tiri di cannabis e io, emozionatissimo, la trovai ad aspettarmi proprio dove c'eravamo lasciati. Lei si chiamava Lisa, aveva degli occhi azzurri incredibili ed era l'incarnazione della bellezza nordica. Ci abbracciammo subito, come se ci conoscessimo da sempre.

In quel pub sorrentino, tra una birra e un panino, iniziammo ad abbracciarci. Nel frattempo, il mio amico cercava di corteggiare la sua amica con l'aiuto di un vocabolario. Verso le 23 andammo in un locale a ballare, un posto pieno di giovani e di musica. La serata passò in un lampo, tra risate e qualche drink, e quando si fecero le 3 di notte, il mio amico mi disse che l'amica non aveva voglia di "far festa" e voleva tornare a casa. Gli dissi di non preoccuparsi e di andare, che sarei tornato a Napoli con il primo treno dell'alba.


Usciti dal locale, andammo sulla spiaggia, dove facemmo l'amore con il suono delle onde in sottofondo. Prima di salutarci, Lisa mi scrisse su un foglio il suo indirizzo a Oslo: Via Pillastriso, e anche il suo nome e cognome completo. Io presi il primo treno per Napoli e tornai a casa all'alba, con quel pezzo di carta in tasca, che conservai per anni.

Circa due o tre anni dopo, mi trasferii a Roma per l'università. Persi il foglio, ma non dimenticai né l'indirizzo né il nome di Lisa. Un giorno, alla Sapienza, incontrai un ragazzo norvegese, anche lui studente , che viveva nel mio stesso alloggio. Ci legammo molto, e gli raccontai la mia storia, dandogli il nome di Lisa, l'indirizzo e il cognome. Durante le vacanze, lui tornò in Norvegia e si mise a cercarla sull'elenco telefonico. La trovò e mi disse che era una parrucchiera.

Gli chiesi di scriverle una lettera a mano, usando le mie parole, per farle sapere che non l'avevo dimenticata. 


Un mese dopo, a Roma arrivò una busta piena di fotografie di quella notte a Sorrento, scatti dei nostri "dolci momenti" al pub e in discoteca.

Negli anni, ho scritto una canzone per lei. Poi, su Facebook, l'ho ritrovata, e ho scoperto che si è fatta una famiglia. Quella storia è rimasta un ricordo indelebile, un'avventura che è diventata musica e che ha segnato profondamente il mio percorso.

Ecco come la geografia possa influenzare le storie e le persone, o magari dei luoghi che hanno ispirato la tua musica.

Ecco la canzone che scrissi anni dopo purtroppo non ho avuto modo di rifarla la voce è quella dell' epoca  : 


Testo musica e parole di Adriano La Femina Karaka dove sei , cerco una foto che mi parla di noi , chissà se vale ancora quella promessa ma nella tua testa chissà cosa c'è ..... Karaka con chi sei ? chi prende cura dei valori che hai ' ? Chi ne approfitta poi della tua bellezza che con tenerezza un giorno io gustai ... Sto provando a rituffarmi nel passato , nel presente chissà ancora se ti avrei .... Ti troverei , in capo al mondo io verrei , insieme a te non ci sarei per abitudine ma per vivere .... Spierei dentro te , nella tipica giornata che fai , per capire ancora se mi conviene pensare che ancora tu mi vorrai .... quello che piu' farei , dal tuo paese via ti porterei , e tra il Vesuvio , Napoli , mare a Capri , i luoghi dei giorni trascorsi con me ... Della tua lingua non capivo niente , nonostante ciò seppi conquistare te ,...... Ti cercherei , anche l'inglese imparerei , ma nella lingua mia direi , che ti amerei , Ti cercherei , in capo al mondo io verrei , ma nella lingua mia direi , che ti amerei , se ti troverei ... Ti troverei anche l' inglese imparerei , ma nella lingua mia direi , che ti amerei , ti cercherei , in capo al mondo io verrei , insieme a te non ci sarei per abitudine ma per vivere .... Karaka dove sei ....??? karaka dove sei ........???

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